VOTO DISGIUNTO: Davvero fa paura?
Molti presidenti temono il voto disgiunto quando ci si accinge alla fase di scrutinio. Si tratta pur sempre di un voto al presidente/sindaco e uno alla lista/preferenza.
Partiamo dalla base: un voto è valido quando lo si riesce ad attribuire al candidato presidente/sindaco, eventuali voti di lista e preferenze passano quindi in secondo piano. I conti tornano se il numero di schede valide sommati alle nulle e alle bianche coincide con quello dei votanti. Valide (C) + Bianche (D) + Nulle (E) = Votanti (H). Quindi in fase di scrutinio dovremmo stare attenti al dover assegnare principalmente questo voto e poi dover recuperare il voto di lista eventuale.
ESEMPIO
- Presidente 1 collegato alle liste 1-2
- Presidente 2 collegato alle liste 3-4
Escono
1) 10 schede Presidente 1 e lista 1
2) 5 schede Presidente 1 e lista 2
3) 20 schede Presidente 2 e lista 3
4) 15 schede Presidente 2 e lista 4
5) 2 schede Presidente 1 e lista 4
6) 1 scheda Presidente 2 e lista 1
Il totale delle schede è ovviamente 53
Dividendole avrò
Dividendole avrò
- Presidente 1: 10+5+2=17
- Presidente 2: 20+15+1=36
Tot. Presidenti 17+36=53
Non a caso le tabelle di scrutinio sono due, proprio per diversificare tale assegnazione, presidente/sindaco e liste/preferenza. Viene meno quindi il principio che i voti di lista devono essere inferiori-uguali a quelli di un candidato presidente/sindaco come nei comuni inferiori a 15000 abitanti o nelle regioni un cui non vige il voto disgiunto, ma comunque tutti i voti di lista non dovranno mai superare la somma dei voti dei candidati presidente/sindaco.
Se non sarà possibile assegnare un voto al presidente/sindaco, avremo una SCHEDA NULLA e non si procederà a segnare il voto di lista.
Una volta registrato il voto al sindaco, si passerà a registrare la lista e sarà ininfluente se questa appoggi o meno il sindaco, letteralmente non ci interessa: registriamo la lista e le preferenze nell'altra tabella di scrutinio. In caso in cui una scheda presenti il solo voto di lista, la prima cosa da fare è assegnarlo al presidente/sindaco collegato e poi segnare anche la lista, perché in fase di verbalizzazione i voti SOLO PRESIDENTE/SINDACO (B) + voti SOLO LISTA (A) dovranno coincidere con tutti i VOTI VALIDI (C).
Va da se che i voti di una singola lista potranno anche essere superiori a quelli del sindaco che supporta (caso raro) e infatti capita di vedere che la somma di tutti i voti di lista che supportano un sindaco sia superiore a quella del sindaco stesso.
Piccolo appunto sul voto al SOLO presidente/sindaco che va registrato 2 volte nella tabella di scrutinio, nella prima pagina e nella pagina seguente nella Tabella A perché va riportato nel verbale: la somma di A, cioè VOTI VALIDI ESPRESSI SOLO IN FAVORE DEL CANDIDATO PRESIDENTE/SINDACO + VOTI VALIDI PER LE LISTE (sono composti dai voti Presidente/Sindaco+Lista) dovranno coincidere con i VOTI VALIDI AL CANDIDATO ALLA CARICA DI PRESIDENTE/SINDACO, che, sommando tutti i PRESIDENTE/SINDACO a BIANCHE e NULLE, darà il numerò complessivo dei votanti.
Riepilogando, scrutinando una scheda alla volta preoccupatevi di assegnare il voto principale (Presidente o Sindaco) e poi segnare quello secondario (Liste e Preferenze). Salvo errori grossolani, sarà impossibile commettere errori.
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