CROCIFISSO: Toglierlo o no?


Premettendo che non esiste una norma che imponga chiaramente quale sia la prassi, la circolare che la Prefettura invia al dirigente scolastico, responsabile del plesso, fa richiesta della struttura e chiede che "le aule siano spoglie di segni e simboli" che possano richiamare a riferimenti di simboli elettorali e partiti politici, rifacendosi quindi al DPR 30 marzo 1957 n.361 (la legge della procedura elettorale). Il crocifisso non rientra in questa fattispecie, in quanto simbolo religioso, quindi non merita la rimozione.
Tuttavia dopo la revisione del Concordato nel 1984, il crocifisso non è più uno dei simboli dello Stato, che sancisce la sua laicità definitiva. Le elezioni non hanno l'obbligo di svolgersi nelle aule scolastiche, anche se una norma permette di poterle utilizzare e quindi nulla vieta che queste si svolgano in locali forniti dal comune: qua nessuna norma prevede che venga esposto il crocifisso. L'esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche è stabilita dall'art. 118 Regio Decreto 965/1924 per le scuole medie e dal Regio Decreto 1297/1928 (TABELLA C) per le scuole elementari, MAI ABROGATI.
Al momento dell'insediamento del seggio, la scuola diventa a tutti gli effetti un edificio che cambia la sua finalità d'uso, anche se solo per tre giorni e quindi viene meno l'obbligo dell'esposizione. Le forze dell'ordine all'interno del seggio dovrebbero farsi carico della rimozione al momento del sopralluogo, ma se non lo facessero, una volta insediato il seggio alle 16:00 del sabato, la responsabilità ricade sul presidente dell'ufficio elettorale di sezione che ha potere di polizia, non solo nell'aula di votazione, ma anche all'esterno e, quindi, da qual momento è lui che deve garantire la laicità del luogo, perché rappresenta un pubblico ufficiale dello Stato.
Per concludere, se richiesto da un elettore, dobbiamo rimuovere il crocifisso o quanto meno coprirlo.
Questa è la situazione dal punto di vista giuridico e oggettivo con norme alla mano, poi ogni Presidente di Seggio valuterà autonomamente e in piena coscienza come comportarsi.


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